Finalmente hai trovato quello che desideravi, la tua risorsa sul talento macedone, GORAN PANDEV, arrivato in Italia grazie all'Inter e che attualmente gioca nella Lazio! Foto, news, video su questo grande talento che viene da un piccolo paese di provincia. VIENI A TROVARCI E SE TI VA UNISCITI A NOI! Anche per i NON tifosi laziali.
Scusatemi, mi sono dimenticata di mettere la piattaforma.. non è che qualcuno me la può mettere? Pleaseeeee! =)
Grazie Goran per tutte le emozioni che mi hai dato♥♥♥
Gli ultimi mesi mi hanno insegnato quanto sono brutti la bugia, l’ipocrisia, l’opportunismo di cui è pieno il mondo del calcio e non solo. Non voglio usare parole dolci e false proprio adesso, nel momento in cui vado via. Voglio essere sincero come lo sono stato dal primo giorno a Formello. Quello che dico può non piacere. Dal 2010 sarò un avversario, esulterò, abbraccerò compagni con una maglia diversa da quella biancoceleste. E cercherò di essere di nuovo felice come lo sono stato nei primi quattro anni in questa città che mi ha adottato che ero ancora un ragazzino. Non è facile da accettare anche per quegli amici e quei tifosi che, malgrado tutto, hanno continuato a incoraggiarmi quando mi incontravano per strada. Le nostre strade adesso si dividono, divento un avversario. Ho sempre dato e fatto di tutto per far vincere la Lazio assecondano i desideri del presidente ogni volta che me lo ha chiesto, quelli dell’allenatore, dei medici e dei compagni. Ho giocato stirato e infiltrato pure la finale di Coppa Italia sapendo che l’avventura si stava per concludere. L’ho fatto convinto,con entusiasmo perché la Lazio era diventata la mia casa. Adesso proverò a farlo di nuovo ma con una nuova maglia e in una città che non potrà essere Roma. Tante volte in questi anni ho pensato di restare alla Lazio per sempre. Non è stato possibile, succede nel calcio. Il perché lo sapete. Mi dispiace però dovermene andare in questo modo. Non è bello, non è nel mio modo di essere. A me piace battere i difensori e i portieri sul campo, non vincere le cause in tribunale. Che c’entro io con gli avvocati? Ecco allora che nel momento della soddisfazione per la vittoria di una battaglia dura che mi concede di tornare a giocare avverto anche l’amarezza per un epilogo che non mi piace. No, non doveva finire così. Arrivederci Roma e Buon Anno Lazio.
Grazie Goran per tutte le emozioni che mi hai dato♥♥♥
Gli ultimi mesi mi hanno insegnato quanto sono brutti la bugia, l’ipocrisia, l’opportunismo di cui è pieno il mondo del calcio e non solo. Non voglio usare parole dolci e false proprio adesso, nel momento in cui vado via. Voglio essere sincero come lo sono stato dal primo giorno a Formello. Quello che dico può non piacere. Dal 2010 sarò un avversario, esulterò, abbraccerò compagni con una maglia diversa da quella biancoceleste. E cercherò di essere di nuovo felice come lo sono stato nei primi quattro anni in questa città che mi ha adottato che ero ancora un ragazzino. Non è facile da accettare anche per quegli amici e quei tifosi che, malgrado tutto, hanno continuato a incoraggiarmi quando mi incontravano per strada. Le nostre strade adesso si dividono, divento un avversario. Ho sempre dato e fatto di tutto per far vincere la Lazio assecondano i desideri del presidente ogni volta che me lo ha chiesto, quelli dell’allenatore, dei medici e dei compagni. Ho giocato stirato e infiltrato pure la finale di Coppa Italia sapendo che l’avventura si stava per concludere. L’ho fatto convinto,con entusiasmo perché la Lazio era diventata la mia casa. Adesso proverò a farlo di nuovo ma con una nuova maglia e in una città che non potrà essere Roma. Tante volte in questi anni ho pensato di restare alla Lazio per sempre. Non è stato possibile, succede nel calcio. Il perché lo sapete. Mi dispiace però dovermene andare in questo modo. Non è bello, non è nel mio modo di essere. A me piace battere i difensori e i portieri sul campo, non vincere le cause in tribunale. Che c’entro io con gli avvocati? Ecco allora che nel momento della soddisfazione per la vittoria di una battaglia dura che mi concede di tornare a giocare avverto anche l’amarezza per un epilogo che non mi piace. No, non doveva finire così. Arrivederci Roma e Buon Anno Lazio.
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